Aggiornata al 9 agosto 2026. L’esame droni A1/A3 è il punto di ingresso più comune per pilotare un UAS nella categoria Open. In Italia si svolge online sulla piattaforma ENAC e porta al rilascio della Prova di completamento della formazione online, spesso chiamata “patentino droni A1/A3”.
Questa guida chiarisce quando serve, come funziona l’esame ufficiale, quali argomenti studiare e come organizzare la preparazione. I dati normativi sono collegati alle fonti ENAC ed EASA, così puoi verificare subito eventuali aggiornamenti.
Indice
Esame A1/A3 in breve
- Modalità: online tramite i Servizi WEB ENAC.
- Domande: 40 quesiti a risposta multipla.
- Tempo: 60 minuti.
- Punteggio: +2 risposta esatta, 0 non data, −1 errata.
- Superamento: almeno 60 punti su 80, cioè il 75%.
- Costo indicato da ENAC: 31 euro.
- Tentativi inclusi: quattro sessioni con lo stesso pagamento.
- Validità dell’attestazione: cinque anni.
Questi sono i dati dell’esame ENAC ufficiale. Una piattaforma di allenamento può proporre test più brevi o tempi diversi per rendere il ripasso più frequente: non vanno confusi con la prova finale.
Quando serve l’attestato A1/A3
La categoria Open riguarda operazioni a basso rischio che rispettano condizioni precise, tra cui il volo entro la linea di vista, il limite generale di 120 metri e le zone geografiche UAS applicabili. A1 e A3 non sono due esami separati: la stessa formazione copre entrambe le sottocategorie.
In termini pratici:
- A1 consente alcune operazioni più vicine alle persone, ma non il sorvolo di assembramenti. Le condizioni dipendono soprattutto dalla classe e dalla massa dell’UAS.
- A3 richiede di operare lontano dalle persone non coinvolte e dalle aree urbane, ricreative, commerciali o industriali secondo le distanze previste dalla normativa.
Per i droni di classe C1 è richiesta la formazione A1/A3. Per i droni C3 e C4 le operazioni Open ricadono normalmente in A3. Un drone C0 o un UAS senza marcatura di classe sotto 250 g può rientrare in casi in cui non è richiesto l’esame, pur restando obbligatorio conoscere le regole operative e leggere il manuale del costruttore. La registrazione dell’operatore è un adempimento distinto e può essere necessaria anche sotto 250 g, per esempio quando il drone monta un sensore capace di acquisire dati personali e non è un giocattolo.
Attenzione: possedere l’attestato non rende automaticamente lecito qualsiasi volo. Prima di ogni operazione vanno controllate le zone geografiche UAS, le limitazioni locali, la registrazione dell’operatore, l’assicurazione applicabile e le condizioni effettive della missione.
Come iscriversi all’esame ENAC
- Accedi ai Servizi WEB ENAC. Per i maggiorenni l’accesso avviene normalmente tramite identità digitale; per i minorenni è prevista la procedura di registrazione e validazione indicata da ENAC.
- Completa la formazione online e consulta il materiale didattico previsto.
- Effettua il pagamento del diritto fisso mostrato dal portale.
- Avvia una sessione quando sei pronto. Il pagamento descritto da ENAC comprende quattro tentativi senza un limite temporale indicato tra un tentativo e l’altro.
- Dopo il superamento, scarica l’attestazione dalla tua area riservata e conserva una copia aggiornata.
Prima di pagare verifica sempre la pagina ENAC: tariffe e procedure amministrative possono cambiare più rapidamente dei contenuti teorici.
Quali argomenti bisogna studiare
Il programma A1/A3 non è soltanto un elenco di divieti. L’obiettivo è saper valutare un’operazione completa, dal luogo scelto fino alla gestione di un’anomalia. Il syllabus ENAC comprende in particolare:
Sicurezza aerea e regolamentazione
Devi distinguere operatore UAS e pilota remoto, conoscere le responsabilità di entrambi, le condizioni della categoria Open e le regole su persone non coinvolte e assembramenti. È importante anche riconoscere quando un’operazione non può più essere condotta in Open.
Spazio aereo e zone geografiche UAS
Il limite generale di altezza non sostituisce le restrizioni locali. Devi saper controllare le mappe ufficiali, interpretare una zona soggetta a condizioni particolari e capire perché la vicinanza a un aeroporto, eliporto o infrastruttura sensibile richiede verifiche ulteriori.
Procedure operative
Rientrano in questa area la pianificazione, la valutazione dell’ambiente, il controllo pre-volo, il mantenimento del VLOS, la gestione di batteria e collegamento radio, il rientro automatico, la perdita di controllo e le procedure post-volo.
Conoscenza dell’UAS
Classi, massa, manuale, eliche, batterie, sistemi di geo-consapevolezza e identificazione remota incidono sulla sicurezza e sulle condizioni d’impiego. Memorizzare un valore senza capire a quale classe si riferisce è una delle cause più comuni di errore.
Prestazioni umane, privacy, security e assicurazione
Stanchezza, stress, alcol e farmaci possono compromettere le decisioni. Riprese e dati personali richiedono attenzione alla privacy; il pilota deve inoltre prevenire accessi non autorizzati e conoscere gli obblighi assicurativi applicabili in Italia.
Come prepararsi in modo efficace
Un buon metodo alterna studio, quiz e revisione ragionata. Fare molte domande senza analizzare gli errori dà una sensazione di progresso, ma non costruisce una conoscenza affidabile.
- Studia per blocchi: normativa, spazio aereo, procedure, conoscenza UAS e fattori umani.
- Costruisci una tabella delle classi: associa a ogni classe massa, sottocategoria e condizioni operative.
- Annota il motivo dell’errore: concetto non noto, domanda letta male o confusione tra regole simili.
- Ripeti a distanza: torna sugli errori dopo uno, tre e sette giorni.
- Simula la prova completa: allenati anche con 40 domande e un limite di 60 minuti, senza consultare appunti.
- Punta oltre la soglia: considera stabile la preparazione quando superi più simulazioni consecutive con almeno l’85–90%.
Errori frequenti all’esame
- Confondere la registrazione dell’operatore con l’attestato del pilota remoto.
- Applicare a tutti i droni la stessa distanza dalle persone senza considerare classe e sottocategoria.
- Ritenere che 120 metri siano sempre disponibili, ignorando una restrizione geografica più severa.
- Confondere una persona “coinvolta” con una persona che si trova semplicemente vicino al pilota.
- Affidarsi al ritorno automatico senza verificare quota, ostacoli, GNSS e stato della batteria.
- Rispondere a caso: nell’esame A1/A3 ENAC la risposta errata comporta una penalità.
Dopo l’esame: cosa puoi fare davvero
Dopo il superamento scarichi l’attestazione A1/A3, valida cinque anni. Prima di volare devi comunque verificare che il drone e l’operazione siano compatibili con A1 o A3. Se vuoi operare più vicino alle persone con un drone C2, il percorso successivo è l’esame A2. Se l’operazione esce dai limiti della categoria Open, può essere necessario valutare la categoria Specific e gli scenari STS-01 o STS-02.
Per esercitarti puoi usare le domande per Droni A1/A3 di Quizvds e avviare un test di allenamento A1/A3. Le simulazioni sono uno strumento di preparazione e non sostituiscono il corso, il portale o l’esame ENAC.
Domande frequenti sull’A1/A3
L’esame A1/A3 si può sostenere interamente online?
Sì. ENAC indica formazione ed esame online attraverso i propri Servizi WEB.
Quante domande ci sono nell’esame ufficiale?
Le domande sono 40 e il tempo massimo è 60 minuti.
Quanti errori posso fare?
Non esiste un numero fisso valido in ogni combinazione, perché una risposta errata vale −1, una non data 0 e una corretta +2. Per superare la prova devi raggiungere almeno 60 punti su 80.
Il patentino A1/A3 scade?
Sì. L’attestazione indicata da ENAC ha validità di cinque anni; controlla con anticipo la procedura prevista per mantenerla valida.
Con A1/A3 posso volare ovunque?
No. L’attestato certifica la formazione, ma il singolo volo deve rispettare classe del drone, sottocategoria, zone geografiche UAS, persone presenti e tutte le altre condizioni applicabili.
Fonti ufficiali
- ENAC – Come si diventa pilota UAS Open A1/A3.
- ENAC – Syllabus A1/A3.
- EASA – Training requirements in the Open category.
- EASA – Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems, revisione giugno 2026.
Le norme UAS e le procedure dei portali possono essere aggiornate. Prima di sostenere l’esame o pianificare un volo, verifica sempre le versioni correnti pubblicate da ENAC, EASA e d-flight.
